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WebLiveOasi StreetFood · Forlì, Italia

Oasi StreetFood — Menu digitale mobile-first per il chiosco sul mare

Dalla carta al digitale: un'esperienza fluida, aggiornabile in tempo reale e ottimizzata per il consumo al volo.

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Il problema
Oasi StreetFood opera in un contesto in cui ogni secondo conta: clienti in fila, ordini al banco, alta stagione estiva. Il menu cartaceo creava attrito su tre fronti: turnover lento al banco perché ogni cliente leggeva da solo, aggiornamenti macchinosi a ogni cambio piatto del giorno, e una percezione visiva poco coerente con il posizionamento del brand sulla riviera. Serviva uno strumento che mantenesse la velocità del cartaceo eliminandone i limiti.
La soluzione
Abbiamo progettato e sviluppato un menu web mobile-first, pensato per essere consultato dal telefono del cliente in meno di due secondi. Niente download di app, niente attriti: si apre come una pagina, ma si comporta come un prodotto. Architettura Next.js con dati strutturati aggiornabili in pochi click, image optimization end-to-end, hero immersiva coerente con l'identità visiva del chiosco. La struttura permette al gestore di cambiare un piatto, un prezzo o un'intera sezione in meno di un minuto.
Numeri chiave
< 2s
Tempo per consultare il menu
100%
Compatibilità mobile
< 1 min
Aggiornamento menu
I risultati
Il menu è live dall'apertura della stagione estiva e ha sostituito completamente la versione cartacea per la consultazione self-service. I clienti accedono dal QR sul banco o dai social del locale e arrivano direttamente alla sezione che cercano. L'aggiornamento del menù del giorno avviene da telefono in meno di un minuto, senza tornare in tipografia. E ogni ristampa evitata è carta che non serve più: in una stagione un chiosco ne stampa a centinaia, tra cambi di prezzo e piatti del giorno. Il chiosco ha guadagnato un asset digitale stabile, performante e brandizzato.
Cosa abbiamo imparato
Il valore aggiunto del progetto non è stato il codice ma l'analisi dei tempi al banco. Abbiamo studiato come le persone effettivamente consultano un menu al chiosco prima di ordinare e ottimizzato la prima vista per massimizzare la velocità decisionale. Una lezione che ora applichiamo a ogni progetto food-service: la performance percepita conta più della performance tecnica.

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